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La storia

La storia dell'Unione Italiana degli Esperti Ambientali inizia il 9 giugno 1949 a Roma dove viene costituita l'"Associazione Nazionale tra i Chimici dei Laboratori Provinciali di Igiene e Profilassi della Repubblica Italiana", dando corpo a un'iniziativa lanciata l'anno precedente, pochi mesi dalla entrata in vigore della Costituzione, dai chimici di Ancona e Teramo.
A essi si aggiunsero ben presto quelli di Torino, Trieste, Udine, Verona, Pisa, La Spezia, Bologna, Napoli, Potenza, Reggio Calabria, Ragusa e Nuoro.

Medaglia UNIDEA

Nel 1965 all'Associazione è stata conferita
la Medaglia d'Oro
al Merito della Sanità Pubblica



Le denominazioni, le sigle o gli acronimi hanno seguito il destino istituzionale delle strutture transitate dalle Province al Servizio Sanitario Nazionale e ora alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano.
Dall'Unione Italiana Chimici Igienisti (U.I.C.I.) all'attuale UN.I.D.E.A.

Gli scopi dell'associazione, così come formulati nel primo Statuto, sono rimasti sostanzialmente immutati. Favorire i rapporti tra gli operatori, anche attraverso il Bollettino fondato nel 1950, e con le istituzioni collaborando a livello locale e nazionale e, in particolare, valorizzare le attività svolte dalle strutture.

Primo presidente dell'Associazione fu Vittorio Gazzi del Laboratorio di Bologna che mantenne la carica fino al marzo 1955; seguirono Renato Isidoro (Ancona) per un breve periodo dello stesso anno, Bruno Romani (Udine) fino al 1963, Antonio Montefredine (Pescara) dal 1963 al 1970, Claudio Quaranta (Torino) dal 1970 al 1974, Giuseppe Zingrillo (Foggia) dal 1974 al 1977, Renzo Mattioni (Udine) dal 1977 al 1984, Gianfranco Pallotti (Roma) dal 1984 al 2000, Luigi Librici (Palermo) dal 2000 al 2005, Renato Soma (Varese) dal 2005 al 2008, dal 2008 al 2011 Gaetano Valastro (Catania), dal 2011 al 2014 Adriano Zavatti (Modena).

Dal 2014 è presidente dell'Unione Alessandro Domenico Di Giosa di Roma.

Una delle iniziative dei primi anni '50 fu quella di "raccogliere, vagliare e, fin dove possibile, unificare" i metodi di analisi degli alimenti, attività prevalente in quegli anni insieme alle acque potabili, per fornire una guida agli operatori. Tale impegno è proseguito per tutte le altre matrici in maniera autonoma o nell'ambito delle Commissioni dei Ministeri della Sanità e dell'Agricoltura al fine di uniformare anche i rapporti di prova, le valutazioni e le procedure amministrative conseguenti.

Sempre sul piano culturale, professionale e associativo vanno segnalati i Congressi nazionali, di norma organizzati in collaborazione con le Regioni e gli Enti Locali, e i convegni, tavole rotonde e workshop, cosponsorizzati da strutture pubbliche, associazioni scientifiche, organizzazione imprenditoriali e di utenti/consumatori sui temi riguardanti le attività delle strutture, su argomenti non solo strettamente tecnici, ma anche organizzativi, normativi e regolamentari.

Di particolare rilevanza furono nel 1989 il Congresso celebrativo del quarantennale della fondazione dell'associazione, tenuto nell'ambito del "Second Symposium on control of foodstuffs", organizzato in collaborazione con l'allora Comunità Economica Europea, nella sede della F.A.O. a Roma, e quello del 1999 che ebbe come cornice la prestigiosa Sala della Protomoteca in Campidoglio.

Dalla "battaglia" referendaria del 1993, condotta nelle sedi istituzionali e sul territorio, alla Conferenza Nazionale su un Patto per la Prevenzione organizzata a Venezia nel luglio 1994, unitamente ai sindacati C.G.I.L./C.I.S.L./U.I.L. e alle società scientifiche S.I.T.I. e S.N.O.P., con il patrocinio della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome, il cui documento finale contribuì in modo determinante ai lavori parlamentari nella elaborazione della L. 61/94 recante il riordino dei controlli ambientali e l'istituzione dell'A.N.P.A. (ora I.S.P.R.A.) e delle Agenzie ambientali.

Parallelamente l'Unione promuoveva e realizzava seminari regionali finalizzati alla qualificazione delle strutture e del personale contribuendo nelle sedi istituzionali alla elaborazione normativa e alla predisposizione di documenti e atti riguardanti l'applicazione delle norme della serie EN 45000 e delle Standard Operating Procedures dell'O.C.S.E.

In riconoscimento di queste attività l'Unione ebbe l'incarico dall'A.N.P.A. di coordinare un Gruppo di Lavoro delle Agenzie per la redazione di un documento sullo "Stato de Controlli Ambientali in Italia", presentato nel marzo del 1997 a Torino nell'ambito della Prima Conferenza Nazionale delle Agenzie Ambientali.

Nel settembre 2006 l'Assemblea Generale di Pescara ha modificato lo Statuto e l'acronimo aprendo le iscrizioni come soci ordinari a tutto il personale laureato tecnico, gestionale e amministrativo delle Agenzie, comunque inquadrato a livello contrattuale.

L'operazione è stata perfezionata con il nuovo Consiglio Direttivo eletto nel Congresso di Stresa e costituito da ben 4 consiglieri non chimici.

Nel 2014 l'Unione ha celebrato i 65 anni dalla sua fondazione.
E la sua Storia continua.