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"News in pillole"

a cura di Fabio Decet



Rapporto Ambiente Svizzera 2013

Puntuale come un orologio (naturalmente svizzero, ma in ritardo di un paio d’anni essendo i dati relativi al 2011) l’ufficio federale per la statistica ( Bundesamt fuer Statistik) ha emesso il rapporto ambientale 2013. Sono 34 pagine in sedicesimo ricchissime di informazioni chiare e facilmente leggibili. Solo alcuni dati: si consuma meno acqua pur con una economia crescente (da 472 L/ab/a nel 1990 a 329 nel 2011); il consumo di energia (80% di provenienza straniera) è in calo a causa della congiuntura economica; diminuiscono le emissioni di gas serra ( che ebbero picco negli anni 1990); stabile l’utilizzo di pesticidi (2250 t nel 2011); trend in calo delle polveri sottili (da 20-60 μg/m3 geografiche); aumento delle superfici a bosco del 10% rispetto al 1985;aumento delle tasse ambientali dal 5% al 6,5% negli ultimi 20 anni. (www.statistik.admin.ch -> ThemenË Raum -> Publikationen) negli anni 1990 ai 5-20 attuali, a seconda delle aree



Quali fattori determinano le concentrazioni dei POP’s nell’ambiente?

L’equilibrio termodinamico tra i comparti ambientali è una dei principali fattori che determinano la ripartizione nei comparti ambientali dei composti organici persistenti (POP). Esso è in competizione con il trasporto attivo su lunga distanza, con il trasferimento di massa dovuto alle deposizioni umida e secca ed alla degradazione. Ricercatori svizzeri hanno dimostrato che il controllo termodinamico globale è il fattore prevalente solo nel caso di proprietà chimico-fisiche particolari quali l’ alta volatilità dei clorofluorocarboni.
(Environ. Sci. Technol., DOI: 10.1021/es405545w,March 21, 2014)



Trattamenti di emergenza con cloro di acque potabili

L’US EPA consiglia di utilizzare in caso di emergenze idriche acqua in bottiglia oppure di aggiungere 1 cucchiaino da tè (8 gocce ) di soluzione di ipoclorito del commercio al 6% circa per gallone di acqua . Si valuta così di ottenere una concentrazione di cloro libero di 5-8 mg/l. Esperimenti condotti sul campo hanno mostrato che questa pratica mentre elimina i coliformi fecali non riesce a fare altrettanto con Giardia lamblia ed i virus enterici.
(Environ. Sci. Technol.,DOI: 10.1021/es405357y; March 31, 2014)



Ritenzione del fosforo in terreni carsici

I terreni carsici sono tradizionalmente ritenuti molto permeabili agli apporti di fosforo di origine agricola. Indagini recenti su altopiani carsici del centro degli USA mediante traccianti hanno mostrato tuttavia che la ritenzione delle frazioni solubili del fosfato è molto elevata , fino al 90% del totale del fosforo reattivo.
(Environ. Sci. Technol.,DOI: 10.1021/es405585b, April 10, 2014)



Mercurio in pesci in laghi d’alta quota

È noto che i laghi di alta montagna accumulano, per effetto di trappola fredda, POP’s e mercurio, e che questi composti entrano nella catena alimentare dei relativi bacini. Ricercatori cinesi hanno esaminato il contenuto in mercurio nei pesci dei laghi dell’altopiano tibetano, uno degli ambienti di alta quota più estesi al mondo. 166 campioni relativi a 13 specie hanno mostrato concentrazioni di mercurio totale comprese tra 25 e 1218 ng/g peso fresco (mediana 100 ng/g);il metilmercurio è risultato compreso tra 25 e 1100 ng/g. Le concentrazioni variano notevolmente tra le specie di pesci ed all’interno della stessa specie. Lo zooplancton mostra pure elevate concentrazioni di metilmercurio facendo sospettare un arricchimento di tale sostanza lungo la catena alimentare.
(Environ. Sci. Technol.,DOI: 10.1021/es404275v, April 7, 2014)



Concentrazioni di terre rare in compartimenti ambientali

L’aumento esponenziale nell’uso delle terre rare (REE) ha comportato una pari crescita di interesse anche sul piano della legislazione verso tali elementi. Una recente rassegna riporta le concentrazioni delle REE in comparti ambientali (suolo, laghi, fiumi, acque sotterranee, oceani). Per inciso alcuni anni fa sul Bollettino dell’Unione Italiana dei Chimici igienisti ora UN.I.D.E.A., Gerotto et al. pubblicarono le concentrazioni di una serie di REE in sorgenti dolomitiche.
(Environ. Sci. Technol., 2014, 48 (8), pp 4317–4326)



Concentrazioni estreme di anidride carbonica in laghi acidi

Ricercatori spagnoli hanno rilevato concentrazioni di anidride carbonica al fondo di laghi acidi costituiti da pozzi di miniera dismessi, fino a 5000 mg/L pari a pCO2 di circa 3,6 bar. La CO2 deriva quasi del tutto da dissoluzione di carbonati.
(Environ. Sci. Technol., 2014, 48 (8), pp 4273–4281)






Emissioni di ossidi di azoto da coltivazioni di granoturco

Gli USA producono circa un terzo del granoturco mondiale. Le emissioni di N2O, un gas serra, da tali coltivazioni sono note da tempo e ricercatori americani hanno analizzato le condizioni per ridurle. L’impiego di un inibitore dell’ureasi, la N-(n-butyl) thiophosphoric triamide (NBPT) in unione con un inibitore della nitrificazione ( Dicyandiamide) sembra l’unico rimedio possibile.
(Environ. Sci. Technol., 2014, 48 (8), pp 4247–4256)



Destino del Piombo nei bacini idrogeologici centro-europei

Il suolo in regioni contaminate può essere sia il recapito che la fonte degli inquinanti. Una serie di bacini idrogeologici nel centro Europa è stato esaminato ai fini della misura dell’input/output di Piombo in un periodo di circa 15 anni. Da 1997 a 2010 le deposizioni di Pb sono diminuite di circa l’80%, mentre le esportazioni sono rimaste costanti . Sulla base di analisi isotopiche risulta che il tempo di residenza medio del Pb è dell’ordine di alcuni decenni.
(Environ. Sci. Technol., 2014, 48 (8), pp 4336–4343)



Triclosan e Triclocarban

Triclosan e triclocarban sono ampiamente utilizzati come disinfettanti anche in prodotti casalinghi. Mentre il loro uso sanitario è indiscusso, l’impiego casalingo può portare ad effetti indesiderati su scala larga. Un recente articolo illustra i pericoli connessi e propone soluzioni alternative.
(Environ. Sci. Technol., 2014, 48 (7), pp 3603–3611)






Ricercatori cinesi hanno valutato l’origine del Plutonio nei sedimenti del mar della Cina utilizzando le concentrazioni di 239+240Pu ed i rapporti isotopici 240Pu/239Pu. Circa il 70% di questo elemento deriva dalle isole Marshall, distanti 4500 km, è trasportato dalla corrente di Kuroshio ed è attribuibile al fallout nucleare successivo agli esperimenti che gli USA condussero ivi negli anni 1952-1958 ed alla successiva rimobilizzazione dai sedimenti del Plutonio stesso. Non vi sono evidenze di apporti dal recente incidente di Fukushima.
(Environ. Sci. Technol., 2014, 48 (6), pp 3136–3144)






Presenza di Legionella pneumophila Serogroup 1 in acque di rubinetto negli USA

Negli USA nel periodo 2009-2010 sono stati riportati circa 6900 casi di legionellosi e di essi circa l’84% da Legionella pneumophila Serogroup (Sg)1. Nel periodo 2009-2010 su 68 prelievi di acque (fredde) di rubinetto circa la metà furono positive per questo patogeno. In genere, come noto, Legionella p. non è rinvenuta in acque fredde di rete ma usualmente da docce, impianti di condizionamento e simili.
(Environ. Sci. Technol., 2014, 48 (6), pp 3145–3152)



Ruolo dei molluschi nella gestione dei carichi di azoto costieri

È stato proposto di utilizzare i molluschi marini per il controllo del carico di azoto in aree costiere sulla base del seguente schema concettuale: i carichi di azoto apportati dai fiumi sono incorporati largamente nelle proteine del fitoplancton costiero il quale viene filtrato dai molluschi acquatici (ad esempio cozze) . La raccolta di questi ultimi elimina dal ciclo l’azoto.
(Environ. Sci. Technol., 2014, 48 (5), pp 2519–2525)



Le auto elettriche diminuiranno le emissioni in atmosfera?

Ricercatori americani hanno elaborato un elevato numero di scenari per valutare l’impatto dei veicoli elettrici sulle emissioni negli USA. Le proiezioni al 2050 indicano che lo sviluppo di questi veicoli dipenderà dai costi del petrolio e gas naturali ma che non vi sono chiare evidenze che l’impatto totale sulle emissioni sarà minore.
(Environ. Sci. Technol., 2014, 48 (3), pp 1382–1390)



Neodimio, Cobalto e Platino: metalli critici per il future

Neodimio, Cobalto e Platino sono metalli essenziali per le tecnologie a basso consumo di carbonio. Questi elementi sono peraltro rari e localizzati in pochi stati. Un’indagine rivela che nel 2005 i flussi globali sono stati di 18.6 kt di Ne, 154 kt di Co, e 402 t di Pt. Il commercio è avvenuto tramite circa 50 trattati bilaterali di commercio. Ciò comporta, secondo lo studio, future scelte strategiche e geopolitiche.
(Environ. Sci. Technol., 2014, 48 (3), pp 1391–1400)



Sviluppo di strategie regionali energetiche

Il Presidente USA Obama ha emanato nel 2013 il Climate Action Plan che si pone lo scopo di mutare la politica energetica americana attuale. Un lavoro recente che il Piano suddetto manca di basi scientifiche ed informative solide e propone alcune metodologie per ovviare a ciò. L’articolo è uno dei tanti che da qualche anno mostra il crescente interesse – evidente anche nelle maggiori riviste scientifiche – riguardo le scelte strategiche che l’emergere di un nuovo ordine mondiale sta ponendo.
(Environ. Sci. Technol., 2014, 48 (3), pp 1401–1408)



Cosa determina la microfauna delle sorgenti?

La rivista di Idrobiologia del CNR di Pallanza riporta un notevole contributo che illumina il “lato oscuro della biodiversità“ delle sorgenti. Queste ultime costituiscono la parte più cospicua dell’ecosistema delle acque sotterranee . Utilizzando come indicatori i copepodi sono stati individuati i fattori che agiscono di preferenza sulla biodiversità di queste specie animali. I copepodi sono inoltre risultati indicatori efficaci delle variazioni antropiche dell’intorno sorgentizio.
(J. Hydrobiology 73,1, 2014)



Variazioni nella fauna malacologica di laghi alpini negli ultimi 4500 anni

Ricercatori francesi (Jacques Mouthon & Michel Magny) hanno rilevato nei laghi peri-alpini di Bourget ed Annecy mutazioni recenti (dagli anni 1930 ad oggi) nella fauna a molluschi e tali da essere senza precedenti negli ultimi 4500 anni. La cause principali sono dovute all’arrivo di specie esotiche, alla diminuzione delle macrofite a partire da anni 1940 a causa delle pressioni antropiche, alle variazioni nella tessitura del fondale. Il ritorno alle specie pristine è improbabile mentre il ripristino delle alghe del tipo Charophycea e la predominanza dei gruppi di molluschi tipici delle zone ripali – situazione tipica dell’Holocene- è possibile. (J. Hydrobiology 73,1, 2014)



Qualcosa di nuovo: elettricità dal calore

Convertire il calore in energia elettrica, come comunemente fatto nelle centrali termoelettriche è notoriamente un processo con una efficienza non elevata. Comprensibile quindi l’interesse per la recente scoperta che cristalli di seleniuro di stagno mostrano la capacità di convertire calore in energia elettrica con la maggior efficienza finora rilevata.
(Nature,Volume:508,p:327–328).



La democrazia e la scienza

L’Unione Europea nel 2012 ha autorizzato una procedura che consente alle petizioni popolari che superino in totale 1 milione di firme in almeno 7 stati di aprire immediatamente una procedura di ascolto presso il Parlamento Europeo. Per il blocco dei finanziamenti pubblici sugli embrioni sono state raccolte recentemente 1,7 milioni di firme (Nature , 2014,508, 398) . Nature si chiede se permettere che lo 0,5% della popolazione ( su circa 500 mil di abitanti UE) costringa il Parlamento a riesaminare questioni già di recente esaminate (nel 2006 e 2009) sia davvero un contributo alla partecipazione. Si potrebbe aggiungere (cf. D. della Porta, Introduzione alla Politica, Il Mulino, p 79 e sgg) che sovente la partecipazione favorisce i favoriti dal censo o dalla posizione.



Il rapporto IPCC sotto il fuoco della critica

L’ultimo rapporto ultimo del panel del “Intergovernmental Panel on Climate Change” (IPCC) è stato pubblicato il 13 aprile 2014. La rivista Nature si chiede se questa iniziativa non stia perdendo di forza in quanto non indica azioni che i maggiori stati “emittenti“ di CO2 dovrebbero porre in atto. Mancherebbero inoltre dati realmente utili da impiegare nei lavori in corso sui negoziati sul clima.
(Nature, 2014, 508, 277)



Batterie ricaricabili al vanadio

Le batterie ricaricabili al vanadio stanno diventando economicamente interessanti perchè ricaricabili, sicure, consentono l’uso di elettroliti ricaricabili , di lunga durata (circa 13 000 cicli di ricarica e durata sui 15 anni). I loro costi sono inoltre molto inferiori a quanto stimato in precedenza.
(Nature,Volume:508,Page:319)



L’estinzione di massa del Permiano: nuove cause?

L’estinzione di massa della fine del Permiano è ritenuta la maggiore tra quelle intervenute sulla Terra. Le cause più probabili sono un aumento anomalo della CO2 dovuta a estesi vulcanismi in area Siberiana. Un lavoro recente cerca una spiegazione nell'apparizione di nuove specie di batteri marini capaci di convertire l’anidride carbonica in metano. La crescita di tali batteri sarebbe stata stimolata dell’aumento del nickel emesso dai vulcani siberiani.
(Proc. of National Academy of Sciences vol. 111 no. 15 , 5462-5467



Biodiversità amazzonica e chimica

La biodiversità nella foresta amazzonica in un’area tra Brasile e Perù è risultata costituita da un mosaico di situazioni ciascuna delle quali governata da fattori quali tipo del suolo, pendenza e clima a loro volta dipendenti dalle differenti composizioni chimiche nelle sostanze di difesa emesse dalle chiome degli alberi. (Proc. of National Academy of Sciences, www.pnas.org/lookup/suppl/doi:10.1073/pnas.1401181111/-/DCSupplemental.)



Congressi e Conferenze

È annunciato il congresso internazionale della Società di Limnologia : 33rd Congress SIL (International Society of Limnology), July 31 - August 5 2016, Torino, Italy.



Impatto delle nanotecnologie sulla nomenclatura Chimica

È esperienza comune dei chimici di una certa età che leggere articoli su Analytical Chemistry ( per non dire di ACS Nano, NanoLetters, Nanoscale, Small, NatureNanotechnology) diventa sempre più difficile a causa anche di problemi di terminologia. I nuovi composti hanno nomi assolutamente ignoti alle usuali regole di nomenclatura. La Iupac ha cercato di provi rimedio con un lavoro preliminare
(Iupac.org/project/2007-040-2-200)



Elettrosmog: valutazioni di impatto

La valutazione dell’impatto dovuto all’elettrosmog è stato valutato per il periodo 2006-2012 dall’agenzia per l’ambiente svizzera. I risultati indicano esposizioni generalmente basse con conseguenti nessun allarme per la salute. Il rapporto nota che mancano ancora osservazioni di lungo periodo.
(www.bafu.admin.ch/uw-1323-d).



Le Alpi: difesa e utilizzo

Con questo titolo si apre il fascicolo 4/2013 della rivista Umwelt dell’Ufficio federale per l’ambiente (Bundesamt fuer Umwelt, www.bafu.admin.ch,disponibile anche in francese). In esso sono trattati tra l’altro i temi relativi all’impatto del riscaldamento globale sull’ambiente alpino, la gestione degli ambienti d’alta quota; la biodiversità dell’ambito alpino caratterizzata da un mosaico di piccole stazioni.



Misure idrogeologiche

A cura del Bundesamt fuer Umwelt è disponibile online (www.bafu.admin.ch/ud-1069-d) sia in tedesco che in francese una brochure gratuita sulle misure idrologiche e loro utilizzo.



Catalogo delle acque correnti svizzere

La confederazione svizzera ha classificato le sue acque correnti sulla base di 5 regioni biogeografiche. All’interno di ciascuna area (con criteri variabili per alcune aree) si sono classificati i corsi d’acqua in funzione dell’altitudine , portata annua media, geologia e pendenza.
(Umwelt n 1/2014 p 52 sgg; www.bafu.admin.ch/magazin2014-1-14). Il rapporto può senz’altro essere utile per illuminare alcune future soluzioni possibili per la classificazione dei fiumi di ambito alpino italiani.



Rapporto sulle acque superficiali svizzere

È stato pubblicato il rapporto svizzero sulla qualità delle acque superficiali correnti (Nationale Beobachtung Oberflaechengewaesserqualitaet. Konzept Fliessgewaesser, 72 pag; www.bafu.admin.ch/uw-1327-d) disponibile in tedesco e francese.